#libooksnews 11/23
Ilaria, Tuti, Madre d’ossa, Longanesi
Teresa Battaglia ha davvero perso la sfida più grande di tutte? Quella con la sua memoria, contro il suo corpo e la malattia che le ha annebbiato la mente? Tutto lo fa ritenere. È questo che pensano i suoi colleghi, le persone che le vogliono bene, chi le sta intorno. È questo che crede anche Massimo Marini quando, dopo aver ricevuto una chiamata anonima, si precipita in mezzo alle montagne. Dove il bosco più fitto cede il passo all’acqua gelida di lago, qualcosa di enigmatico e terribile è accaduto. Ed è lì che Massimo vede Teresa. Le guance sporche di sangue, lo sguardo smarrito e tra le braccia il cadavere di un ragazzo. Chi era quel giovane? E perché Teresa è lì con lui? Massimo non ha risposte, solo dubbi. Sa, però, che la scena di un crimine è l’ultimo posto in cui dovrebbe trovarsi il commissario Battaglia. Teresa ha irreparabilmente alterato il luogo del ritrovamento e inquinato gli indizi. Ma forse non è davvero così che stanno le cose…
Catherine Bell, Un tè con Jane Austen, TRE60
Steventon, Hampshire, 1795. Jane ha vent’anni e si prepara a festeggiare il Natale insieme alla sua famiglia. Quest’anno, tuttavia, l’atmosfera è diversa dal solito: la sorella maggiore Cass, cui Jane è molto legata, trascorrerà le festività a Kintbury, dalla famiglia del futuro marito. Jane è contenta per il matrimonio della sorella, ma sa che da quel momento in poi la madre non si darà pace pur di trovarle un buon partito, e Jane non ha alcuna intenzione di sposarsi. Il suo unico desiderio è quello di scrivere e di diventare, un giorno, una scrittrice di successo. Ma quando al ballo di fine anno conosce Tom, l’affascinante e colto nipote di Madame Lefroy, il colpo di fulmine è immediato; purtroppo però il ragazzo, con cui condivide letture e argomenti di conversazione, sta per trasferirsi a Londra… Jane ha il cuore spezzato e si rifugia nella scrittura, dando vita al personaggio memorabile di Elizabeth Bennet e compensando la mancanza di Tom con il suo alter ego fittizio, Mr Darcy. Londra, 1810. Dopo una serie di delusioni amorose e di clamorosi rifiuti editoriali, Jane ha già scritto due romanzi, senza tuttavia riuscire a pubblicarli. Ma quando suo fratello Henry ne fa leggere uno a Mr Egerton, uno dei più famosi editori d’Inghilterra, il suo entusiasmo è tale che le propone di pubblicare subito “Ragione e sentimento” e, a distanza di poco, anche Orgoglio e pregiudizio. Dopo tanti sacrifici, rifiuti e riscritture Jane ha finalmente avuto il riconoscimento che meritava. Ed è diventata ciò che voleva sin dall’inizio: Jane Austen, la scrittrice. Attraverso questo romanzo Catherine Bell ha voluto rendere omaggio alla scrittrice più famosa di tutti i tempi, al suo mondo e alle atmosfere che solo lei è riuscita a creare.
Lina Sotis, Il nuovo bon ton, Baldini + Castoldi
Questo galateo 2.0, come quello cinquecentesco di monsignor Della Casa, non è un semplice manuale pieno di regole per non fare brutte figure, bensì l’esposizione di uno stile di vita urbano e civile, per non dimenticare che senza volgarità e con gentilezza e un po’ di educazione in più vivremmo meglio sia noi che gli altri. Lina Sotis e Carlo Mazzoni propongono un bon ton agile, ironico, che interpreta i cambiamenti intervenuti nella società. Composto secondo voci in ordine alfabetico, va dalla A di Abitudini fino alla V di Vita passando per Amante, Cafonerie, Famiglia, Maschio, Matrimoni, Ostentazione, Peli, Perversioni, Resiliente, Vecchiaia.
Mathias Malzieu, Il guerriero di porcellana, Feltrinelli
Giugno 1944. Francia occupata. Il piccolo Mainou ha perso da poco la mamma, e ora rischia di perdere anche il padre. L’uomo, infatti, è stato richiamato al fronte e decide di mandare il figlio nella fattoria della nonna materna, in Lorena. Mainou ha solo nove anni, supera clandestinamente la linea di demarcazione, nascosto in un carro di fieno, e raggiunge la famiglia che ancora non conosce: la severa ma premurosa nonna, la bigotta zia Louise e lo zio Émile, un dandy di campagna, che spinge il nipote ad affidarsi al potere dell’immaginazione. Mainou trascorre gli ultimi mesi della guerra combattendo con le rigide regole necessarie a sfuggire ai nazisti e con il ricordo della madre. Tutto, nella fattoria, parla di lei e allora Mainou comincia a scriverle delle lettere e a esplorare i luoghi dove è cresciuta. Suoi speciali compagni di viaggio saranno la cicogna Marlene Dietrich e il riccio Jean Gabin, e una donna nascosta in soffitta che cela un segreto. “Il guerriero di porcellana” è una storia intima e autobiografica, in cui Malzieu con sensibilità e tenerezza ripercorre l’infanzia del padre, ritratto nel piccolo Mainou, in un momento storico di grande drammaticità. Il racconto intimo e tenero di una famiglia e del potere dell’immaginazione in tempo di guerra.
Satoshi Yagisawa, Una sera tra amici a Jinbocho, Feltrinelli
Tōkyō. A Jinbōchō, nel quartiere di librerie più grande del mondo, i giorni scorrono tranquilli. Nei vicoli lontano dal traffico, la gente passeggia curiosa tra centinaia di librerie, tutte diverse. Fumetti, cinema, libricini del periodo Tokugawa e perfino gatti: ce n’è per tutti i gusti, per la gioia dei lettori. Alla libreria Morisaki, un piccolo negozio a gestione familiare specializzato in letteratura giapponese moderna, pile di libri affollano gli scaffali fino a invadere ogni angolo del pavimento e, quando la campanella sopra la porta segnala l’arrivo di un cliente, dalla stanza al piano superiore fa capolino il proprietario, lo zio Satoru. Di recente, ad aiutarlo c’è la moglie Momoko, ma spesso si unisce anche la nipote Takako, nei momenti liberi dal suo lavoro. Per l’anniversario di matrimonio di Satoru e Momoko, la ragazza regala loro un viaggio romantico. Satoru è preoccupato per il negozio, ma lei si impegna a sostituirlo e a trasferirsi nella stanza sopra la libreria, come aveva già fatto in passato. Tornare a immergersi nell’atmosfera fuori dal tempo di Jinbōchō, con il suo panorama variopinto di habitué e di visitatori, sarà la spinta che le ci voleva. Per la prima volta dopo molto tempo, Takako è entusiasta della vita. Ma allora perché Satoru si comporta in modo così strano? E chi è la donna che lei continua a vedere nel caffè in fondo alla strada?
Cocco & Magella, Nessuno sarà dimenticato, Marsilio
Nelle cantine di una splendida villa alle porte di Torino, sul ramo interno del lago di Como, a pochi passi dalla celebre Villa Pliniana, una guardia giurata rinviene il corpo senza vita di un imprenditore di mezza età, Paolo Roncoroni. L’uomo è morto d’infarto, ma nessuno riesce a capire perché si trovasse lì e quali ragioni lo abbiano condotto a visitare Villa Clara, dimora neoclassica utilizzata per meeting e convegni. Stefania Valenti si ritrova alle prese con un caso più complicato del previsto: cos’è accaduto all’imprenditore? chi l’ha condotto fin lì? si tratta di una disgrazia o c’è sotto qualcosa di più? Le indagini, costellate da numerosi colpi di scena, porteranno il commissario – che nel frattempo deve affrontare un momento di crisi con il compagno – a indagare prima sulla vita del noto imprenditore, poi sulla cerchia dei suoi amici, e infine su strane coincidenze che coinvolgono una serie di personaggi, tutti in qualche modo legati alla frequentazione, mezzo secolo prima, dell’ex Collegio arcivescovile di Porlezza, sul lago di Lugano. Un romanzo avvincente che ha le caratteristiche del giallo classico e il ritmo di un thriller americano, una storia piena di intrighi, coincidenze e misteri in cui la soluzione del caso getta nuova luce anche sulla conclusione della precedente indagine di Stefania Valenti.






