Libooks Orto di carta 2: I giardini delle isole Borromee
8 Maggio 2017
Libooks Orto di carta 2 presenta: “I giardini delle isole Borromee”
A “botanico” Wunderkammer: queste sono le parole usate da Paolo Pejrone per descrivere due gemme più belle del Lago Maggiore. Le isole portano il nome dell’antica famiglia Borromeo aristocratica, i proprietari fin dal XVI secolo, che oggi, come in passato, lavorano duramente per conservare la sua preziosa bellezza.
Isola Madre è dotato di un imponente palazzo, circondato da un giardino terrazzato, originariamente pieno di alberi di agrumi, alberi da frutto, e specie rare. Non è stato fino al XIX secolo, in linea con il gusto romantico di quel periodo, che il parco ha cominciato ad assomigliare a un giardino in stile inglese, che ha continuato ad oggi, con alberi ad alto fusto, sempreverdi, e alcuni dei botanico più ricco collezioni in Europa. Isola Bella è stato concepito come un’architettura unico nel suo genere verde dove tutto è artificiale. Dieci pendenza terrazze sono collegate ad ampie rampe di scale e arricchite con pinnacoli, sculture, nicchie, vasche e parterre di fiori, che ricordano il paesaggio su un palcoscenico inventato per ispirare stupore e meraviglia. Questo giardino barocco sorprendente è sempre stata la meta di ospiti illustri: dall’aristocrazia delle corti europee nel XVII secolo, per viandanti che intraprendono il Grand Tour, a Napoleone e Joséphine, e, infine, al turismo internazionale di oggi. L’occhio attento del fotografo Dario Fusaro esamina ogni angolo di questi incantevoli luoghi, dove genialità dell’uomo si combina con la natura rigogliosa e un gusto per la sperimentazione, per uno scenario che è veramente unico al mondo. Come il lettore sfoglia questo libro che non possono fare a meno di essere incantati dalla gamma di colori del magnolie, camelie, glicini, ibisco, azalee, per non parlare della straordinaria collezione di piante protea del Sud Africa, che prosperano grazie al clima lacustre mite.
