La lentezza della luce
Da un campetto sterrato all’enorme palazzo dove si tengono le finali di un’Olimpiade che lascerà per sempre il segno nella storia dello sport, una cosa accomuna chi sta giocando: qualcuno verrà sconfitto.
Il dramma di questi sconfitti è narrato da Dalai assieme alla consapevolezza che è in questa fase, e non nella vittoria, che si apprendono lezioni determinanti di vita; è dalla sconfitta e non dal successo che deriva il riscatto più soddisfacente. Che si tratti di ragazzini inesperti o grandi atleti, chiunque può andare incontro a un fallimento. Compreso l’autore, le cui vicende personali si intrecciano alle altre numerosi storie di vita di campioni e di sconosciuti, in un libro si divide tra la narrazione sportiva e il tratto autobiografico, semplice e sincero.
“Ribelliamoci all’ossessione di cercare di essere tutti Superman”, La Stampa, 27 maggio 2017, Luca Ubaldeschi
Michele Dalai, La lentezza della luce, Mondadori.
