“Olive, ancora lei”

Elizabeth Strout è tornata con la sua scontrosa e scostante professoressa di matematica in pensione che vive a Crosby, un’immaginaria cittadina del Maine. Un nuovo romanzo composto, come il precedente, da una serie di racconti legati tra loro, in cui, con una narrazione elegante la Strout ci trasporta in una profonda indagine sulla complessità umana. Potrebbe sembrare una riflessione sulla vecchiaia; no è molto di più. Si parla di amore (Olive si risposa) di rapporti con figlio e nipoti, della trasformazione del corpo, del disagio dell’abbandono. Tutti i personaggi aprono finestre su realtà diverse. Quando la protagonista rivolge lo sguardo verso se stessa ha “la sensazione d’aver vissuto un’intera vita come una cieca”. In realtà non è così.

“Olive, ancora lei” di Elizabeth Strout edito da Einaudi

Avete già letto “Olive Kitteridge” il suo libro precedente con cui vinse il Premio Pulizer nel 2009?



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