Il Principe Rosso: a Shanghai con l’affascinante ispettore Chen

Il Principe Rosso di Qiu Xiaolong

 

IN DUE PAROLE

Ispirato alla storia vera di Bo Xilai, potente uomo politico cinese coinvolto in uno scandalo tra corruzione e abusi di potere (oggi condannato all’ergastolo), il romanzo di Qiu Xiaolong ci porta a Shanghai tra piatti di tagliolini fumanti, strade trafficate, giardini con laghetti e night club. Un poliziesco che affascina non tanto per la trama ma per come riesce a farci percepire la  complessità della società cinese e i suoi meccanismi

“La Cina cambia e allo stesso tempo non cambia. I fantasmi degli imperatori e delle imperatrici sembravano mostrarsi nella luce tremolante di quell’antico giardino

 

AL CENTRO

Protagonista del racconto l’ex ispettore capo Chen Cao sollevato dal suo incarico e vittima di una macchinazione volta ad incastrarlo. Chen è un uomo del quale è difficile non innamorarsi a prima vista, o per meglio dire a prima lettura. Colto, gentile, amante dell’opera e della poesia, gentiluomo d’altri tempi, apprezza il buon cibo e riconosce la bellezza nelle cose. Chen è cinese. Lo dice il nome e lo conferma tutto il racconto. Non esiste però una sua descrizione precisa… nella mia mente Chen è identico a Denzel Washington in “Attacco al potere”. Estremamente affascinate ed è così che l’ho immaginato per tutto il tempo

 “Lei è un vero intellettuale signore” disse la ragazza piena di ammirazione. “E’ un professore dell’università?” “Mi piacerebbe tanto spiegare la poesia, se soltanto ci fossero un numero sufficiente di studenti interessati”

 

DOVE

Il romanzo si snoda tra Shanghai e Suzhou, cittadina conosciuta per i giardini, i ponti e i canali che la caratterizzano. Da una parte il fragore della grande città della quale si riesce a sentire persino l’odore dello smog

“Uscendo dalla casa del tè, Chen si diresse verso l’ingresso della metropolitana, vicino a via Hengstan. A Shanghai c’erano più di dieci linee, tutte collegate tra loro, e altre cinque o sei parzialmente operative. E il traffico automobilistico così congestionato le rendeva l’alternativa più affidabile. Nessuno sarebbe riuscito a pedinarlo in quel labirinto”

Dall’altra la quiete dei piccoli giardini, uno scenario finto creato ad hoc è vero, ma che riesce comunque a dare pace per qualche momento a chi ci entra

“Attraversò un ponticello di bambù bianco che passava sopra un laghetto in cui nuotava pigro un banco di pesci rossi, illuminati da una luce tremolante proveniente dal fondo dei ciottoli”

 

SAPORI

Un tour de force nei sapori della cucina cinese: “Mini focaccine di maiale con sesamo bianco e nero e brodo di manzo cosparso di fettine di cipollotto verde”. “Prendo l’anguilla fritta nel wok con i cipollotti verdi. E vorrei anche una ciotola di tagliolini con stufato di maiale e una ciotola di zuppa bianca”. “Mi permetto di raccomandarle il condimento di stagione a base di maiale a fette, bambù e cavolo in salamoia”.  “Chen ordinò fette di maiale speziato  avvolte su bastoncini di bambù, tofu piccante mapo e branzino cotto al vapore con zenzero e scalogni”. “Una fetta di uovo centenario ricoperta di zenzero dorato e tritato, che sembrava brillare cupamente come un mistero”. Il mistero è come fate a sopravvivere a piatti del genere. Fortunatamente spunta una “tazza di Pozzo del Drago” e pensi: sarà sicuramente una grappa! E invece no, è semplicemente tè verde

 

COLONNA SONORA

“E’ facile capire perché sia così dura per l’opera, visto che le sue trame si svolgono con tanta lentezza in una società che si muove con tanta fretta”

Chen è un vero estimatore dell’opera di Suzhou. Ho cercato sul web. Digitate su YouTube: opera di Suzhou e… buonanotte! La lentezza è davvero sconvolgente. Le nostre radici affondano nel cuore della cultura: pittori, scultori, inventori, poeti. Dovremmo andarne più fieri… Chen non te la prendere ma hai mai ascoltato la Turandot di Puccini? Digita su YouTube: Turandot Nessun dorma Pavarotti

 

VE LO CONSIGLIO

Sì. Ve lo consiglio perché la Cina è così lontana (7560 km) ma così vicina (tutti conoscono almeno un negozio cinese) e non ne sappiamo praticamente nulla. Qiu Xiaolong che vive negli Stati Uniti (non può tornare in patria perché accusato di essere uno dei finanziatori dei movimenti studenteschi di piazza Tienanmen) ci offre una bella opportunità di scoprire qualcosa di più sulla Cina e sui suoi abitanti e lo fa attraverso le vicende di un personaggio davvero ben congeniato. Non potrete non innamorarvi del poliziotto Chen “Denzel Washington” Cao

“A questo mondo otto o nove volte su dieci le cose non vanno nel modo in cui uno desidera”



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