Il primo giorno della mia vita

A parte quello in cui nasciamo, qual è davvero il primo giorno della nostra vita? Paolo Genovese sembra chiedertelo per tutto il llibro mentre fruga, mischia, smonta e assembla le vite di una ginnasta con la carriera stroncata da un infortunio, un bambino malato, una poliziotta con un dolore che le spacca il cuore, un motivatore con… con che cosa? È proprio questo il personaggio chiave del romanzo, apparentemente colui che non ha nulla che non va nella sua vita, se non quello che è considerato il male della nostra epoca, il male di vivere. La vicenda si snoda e si riannoda in una atmosfera tra l’onirico e il fantastico con un nocchiero che forse è un angelo o forse è l’alter ego di ciascun personaggio. Sarà lui a condurre il gioco per offrire a tutti i personaggi, che vogliono buttare via la propria vita, una seconda chance. E non sarà facile, e non con tutti ci riuscirà. Una lettura per riflettere e cercare dentro il micromondo di ciascuno.

Paolo Genovese, Il primo giorno della mia vita, Einaudi, 312 pag., 18 euro



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